Chi sono

Blogger: anti69
Nome: anti
------------------------------------- vivi e lascia vivere -------------------------------------- questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n 62 del 7032001

Commenti recenti

biancaenera in aaaaaaaaaah l'amore

Links

batsceba

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
martedì, 31 ottobre 2006

governo

non se ne può più di questo bombardamento sulla finanziaria.la nostra è una società impazzita.c'è un governo che dura 5 anni, fa carne di porco ,come si usa dire dalle mie parti,dei conti dello stato, non genera nessuno sviluppo dell'economia, fa delle leggi che bloccano l'andamento dell'ordinario iter statale in quasi tutti i campi, finanzia opere stratosferiche quanto inutili , non termina  lavori importantissimi per lo sviluppo;l'unica cosa che porta a conclusione sono le leggi che interessano il capo.morale della favola, società e media che si strappano i capelli per le misure che adesso per forza bisogna adottare per portare avanti la baracca. ma in questi 5 anni, non si vedeva chiaro che i conti erano allo sbando? in questi mesi chi avrebbe potuto risolvere il problema venutosi a creare  x 5  anni di malgoverno? come soluzione richiamiamo quelli di prima adesso o ci prendiamo del tempo per vedere se la cura di adesso funziona?vedo che i neo-vecchi dc parlano da soloni, sanno loro quello che bisogna fare per aiutare il paese. ma il debito pubblico che abbiamo lo si è generato quando dominava il famoso centro.ricordo che esisteva un sistema politico basato sul principio che attorno ad un partito(dc) si creavano maggioranze che in definitiva erano simili se non identiche, questo per 30 anni, senza mai un cambio di regime. forse è meglio che almeno ogni 5 anni li mandiamo via, piuttosto che vedere lo sconcio di prima. capostipite dei "volenterosi" che rivogliono il grande centro è pierferdinandocasini; che uomo; lui non c'entra mai nei casini.è là, inchiodato nel palazzo da quando era portaborse di forlani, ma ogni volta ha la faccia da verginella. di una cosa sono sicuro: meglio uno stronzo che un deficiente. almeno lo sgamato qualcosa la sa fare, ma il nulla è meglio che rimanga solo un portaborse.

postato da: anti69 alle ore 23:12 | link | commenti
categorie: politica
lunedì, 30 ottobre 2006

evaristo

intro:
LODE A EVARISTO BECCALOSSI
(da "Si fa presto a dire pirla")
Parola di Paolo Rossi
Questo pezzo è dedicato a due grandi talenti della cultura mondiale, che han fatto sì che alcuni di noi, se pur perdenti, si ritenessero destinati a una vittoria futura e possibile.
Questi due talenti nel campo della cultura, della musica, dell'arte, dell'evoluzione in genere, sono per me Charlie Parker ed Evaristo Beccalossi.
Forse mi rendo conto che molti di voi non sanno chi era Charlie Parker, allora spiego chi era Beccalossi.
Beccalossi è stato uno dei più grandi talenti inespressi del calcio italiano, stiamo parlando di gente che io ho visto, che molti hanno visto.Io non posso dimenticare una partita che era Inter-Slovan Bratislava. Io l'ho vista, chi l'ha vista sa di cosa sto parlando.Ad un certo punto l'arbitro diede un calcio di rigore all'Inter.Per chi s'intende di calcio, ma anche per chi non se ne intende, è facile capire la difficoltà per un giocatore, nella semifinale di Coppa UEFA, di tirare un calcio di rigore.
Lui guardò tutto lo stadio negli occhi e disse :
" Lo tiro io..." e io pensai con tutto lo stadio : questi sono gli uomini veri.
Prese la palla e la mise sul dischetto del calcio di rigore.
Lo fece con la sicurezza dell'uomo che non avrebbe mai e poi mai sbagliato. E sbaglio. E io pensai : per me resta un uomo. Ma quando cinque minuti dopo, e chi ha visto quella partita sa che non mento, ridiedero un calcio di rigore all'Inter, per chi s'intende di calcio, ma a questo punto anche per chi non se ne intende, è facile capire la difficoltà per un giocatore che ha appena sbagliato un calcio di rigore, di riassumersi la responsabilità di ritirarlo.
Lui guardò tutto lo stadio negli occhi. E tutto lo stadio fece : " No ! Puttana Eva...".
"Lo tiro io !" E mise la palla sul dischetto del calcio di rigore con la sicurezza dell'uomo che non avrebbe risbagliato. E risbagliò !
E io pensai : per me resta sempre un uomo. Un pò sfigato ma pur sempre un uomo.
Ma quando cinque minuti dopo diedero un calcio d'angolo all'Inter e lui guardò tutto lo stadio negli occhi, e tutto lo stadio disse : "Ma questo che cazzo ci guarda sempre?Che cazzo vuole, i soldi?" e prese la palla e la mise sul dischetto del calcio di rigore, io pensai : Forse è un pò fuori di testa! E non mi sbagliavo, perchè cinque minuti dopo rubò la palla sulla striscia del rinvio al suo portiere, che gli disse : " Cazzo fai?". " E' mia! Vado a casa, non gioco più, basta!" e attraversò tutto il campo.
Scartò tutta la squadra avversaria .Da solo davanti al portiere avversario fece una finta, scartò anche il portiere.
Davanti alla porta scartò anche la porta, con un dribbling unico scartò dodici fotografi.Palleggia, di tacco, di punta, di lingua; scarta tutti gli ultras, scarta tutti i poliziotti con i cani lupo;tutti quelli che stracciavano i biglietti...fa fuori un'altra inferriata...Scartò i bagarini, quelli che vendevano le pizzette, gli hot-dog...fu fermato solo in mezzo a piazzale Axum dal tram numero 15...
Quando si risveglio, dopo dieci giorni di coma, la prima frase che disse fu : " Beh, cazzo, ragazzi! Se non è rigore questo qui ! ".

(da "Si fa presto a dire pirla" di Paolo Rossi)


il calcio e evaristo.questo post lo voglio dedicare al comandante evaristo. per chi non  conoscesse la storia, un emulo di pinochet si impossesso del perù con l'aiuto dei soliti sospetti; fujimori di origini giapponesi, istaurò nel paese la super collaudata dittatura sudamericana stile argentina, cile, ecc.  repressione tremenda, il popolo segregato, la libertà una chimera sempre per impedire che il comunismo prendesse piede in america latina. giustamente bisogna esportare la democrazia, solo che non ho capito le basi di questo sistema che si vuole esportare, ma ne parlerò un'altra volta. dicevo del comandante evaristo ovvero nestor cerpa cartolini , comandante di un gruppo di partigiani tupac amaru; quando in un paese non esistono le normali condizioni di democrazia, non si può considerare terrorista chi lotta un dittatore. non si può tracciare un confine netto nelle cose che accadono perchè non esistono le condizioni per poterlo fare. nestor cerpa cartolini è stato massacrato il 22 aprile 1997 nell'ambasciata giapponese in perù; vado a memoria, ho voglia di scrivere senza fermarmi perchè era troppo tempo che volevo cacciare fuori ciò che mi porto dentro. i tupac amaru, per portare all'attenzione del mondo la situazione del loro paese, occuparono l'ambasciata senza far male a nessuno; le testimonianze degli ostaggi lo confermarono dopo l'assalto delle truppe di fuijmori. la communità internazionale non mosse un dito. i partigiani peruviani vennero ammazzati a sangue freddo dopo l'irruzione perchè non opposero resistenza: stavano tranquillamente giocando a calcetto con gli ostaggi nell'atrio dell'ambasciata giapponese.

postato da: anti69 alle ore 17:32 | link | commenti (2)
categorie: storia
domenica, 29 ottobre 2006

venerdì 27

al lavoro. su alzati, togliti questo peso dalle spalle, muoviti. la mattina è tosta. camion caricato, con pierpi si parte. arriviamo a destinazione e incominciamo il montaggio. c'è un casino di operai che lavorano dei marmi, polvere e rumore assordante.  qualche risata per metterci in moto, lo prendo in giro per quella stronza che lo torturava fino a qualche tempo fa.dopo un pò arriva papà; a parte qualche incazzatura, la schiena regge ed è la cosa importante. finiamo quello che avevamo di fare, ritorniamo al laboratorio.prendo la bici e mentre vado a casa passo per i campi di tennis. gianni smette di giocare e mi viene incontro. guai in vista quando è così agitato. mi parla di un convegno a salerno, di un sms di invito della federeazione. lo saluto e vado a pranzo.mi richiamerà alle 15,00 mentre stò lavorando" ci vediamo alle 18,00?" ok.il tempo di farmi una doccia,un giretto su internet, un salutino a pallina e si parte verso il punto di incontro. lascio la mia auto al parcheggio e iniziamo il viaggio con la sua. la sua guida diciamo che è un pò ansiosa(suona e lampeggia ad ogni cosa che gli si para davanti) ma rassicurante, non sò perchè, sarà che è medico, chi lo sa. sceglie di fare la litoranea, ci becchiamo tutti i camion del venerdì sera.verso le 19,00 arriviamo alla zona industriale senza fretta, dice che l'incontro con isabel è in zona. ciondoliamo in un megastore quindi andiamo alla camera di commercio, luogo del convegno: buio totale, non c'è nessuno:" scusa, gianni ma non è che come al solito hai combinato qualche casino?"--"ma,no guarda l'sms, appuntamento alla camera di commercio, via roma" chiediamo in giro, praticamente eravamo a via Salvador Allende, cose da non credere: abbiamo sbagliato strada e siamo capitati nelle via intitolata al padre di isabel che stava iniziando a parlare dall'altro capo della città. ci rimettiamo nel traffico e quando il compagno  parla al telefono con un suo amico della cgil che gli dà indicazioni per trovare il palazzo della sede vecchia della camera di commercio mi sono tranquillizzato, non penso che risbaglia strada; e invece no, ci fermiamo a piazza della concordia e ci dobbiamo fare 20 minuti di corsa per giungere al convegno. bè devo dire che ne è valsa la pena; appena siamo entrati nel palazzo si sentiva la voce di isabel,mi sono emozionato subito. quando l'ho vista, nonostante c'era un caldo insopportabilie nella sala, mi sono messo in un angolino vicino alla finestra ad ascoltarla. si vedeva che era stanca, ma con una fierezza incredibile teneva su le spalle. i suoi occhi scintillavano mentre pronunciava parole entusiaste della situazione odierna in cile. parlava della presidente bachelet, della lotta alla povertà , ma quando ha ricordato l'attacco alla moneda e l'uccisione del padre non ha resistito all'emozione. ancora adesso mi vengono le lacrime agli occhi.un'incontro toccante, parole incredibili le sue. politica ed etica unite, la lotta per degli ideali di uguaglianza, la dignità in persona.fin quando ci saranno queste persone, la politica avrà un suo senso.

postato da: anti69 alle ore 21:26 | link | commenti (5)
categorie: personale
giovedì, 26 ottobre 2006

giro web

sono tre ore che giro nei blog, il tempo è volato. ho imparato cos'è infp, forse lo sono anch'io, ho visto pagine di poesie, siti lesbo, racconti di vita e umanità varie. si proprio così, umanità . non me l'aspettavo di trovare tanto, ed ho visto una goccia del mare.scrivere è una bellissima cosa, essere letti un toccasana per l'anima.la comunicazione ci rende veramente felici, liberi. la rivoluzione è che tramite la tastiera ogn'uno ha la possibilità di seguire il proprio ritmo, di sentirsi a proprio agio. internet è la propria stanzetta che viaggia per il mondo

postato da: anti69 alle ore 22:35 | link | commenti (3)
categorie: web
martedì, 24 ottobre 2006

la vita

che strana cosa che è la vita.almeno per come mi si presenta.è una continua sorpresa. soprattutto non si riesce mai a prevedere il comportamento delle altre persone che ci accompagnano. ogn'uno di noi fa delle azioni che sono il risultato dei momenti che si stanno vivendo. penso che non si possa spiegare meglio il susseguirsi della propria esistenza come quello che viene fuori da sliding doors.ho la paranoia di riquardarmi tutte le scene della mia vita, anche quelle che vorrei dimenticare. sono talmente fuori di testa che di notte faccio delle elaborazioni così realistiche nei miei incubi da restarne scioccato per tutto il giorno seguente. ripercorrendo il mio film, mi rendo conto che ho attraversato tanti incroci; se avessi preso una strada diversa, oggi sarei un'altra persona, molto probabilmente peggiore, e avrei potuto essere qualsiasi altra cosa.pensandoci, mi rendo conto che ancora corro questo rischio. non c'è un punto nel quale possiamo dire di essere arrivati. è un continuo viaggio con un'unica fermata.circostanze, eccola questa stramaledetta parola, non mi veniva da giorni. ogni tanto lascio un memo nel mio cervello, ma si perde in tutta la confusione che c'è.circostanze. il mondo ruota tutto intorno alle circostanze.almeno la nostra vita.abbiamo un nostro bagaglio genetico, ma poi le circostanze ci plasmano.ci fanno modificare la mente ed il fisico.ogni esistenza è una molteplicità di decisioni, di piccoli spostamenti nelle scelte cruciali ma anche nelle piccole cose.oggi sono uscito in strada un minuto prima di quanto avevo previsto, stavo ritornando al lavoro per prendere una cosa. poi ho cambiato idea, ho preso la bici,sono andato in strada è ho litigato come non mai con un camionista che correva come un pazzo nella mia traversa. è la stessa strada che fanno i miei figli quando vanno a trovare i nonni. vedere quel camion andare ad andatura folle in una via stretta e immaginare quello che poteva succedere se un bambino avesse attraversato in quel momento, mi ha fatto salire il sangue alla testa(bé in effetti soffro di ipertensione, quindi naturale). nel mezzo del litigio, mi rendevo conto che non sapevo dove sarei potuto arrivare.consideravo tutte le ipotesi, e mi rendevo conto di come possa cambiare la nostra esistenza per pochi dannati minuti.eppure credo che sia corredo della nostra vita tutto ciò che succede.i nostri comportamenti, anche quelli estremi fanno parte del nostro dna, sono la base della nostra lotta per l'esistenza.è il modo con il quale li viviamo che ci fa stare male, dipende da quale angolazione li osserviamo.giudizio, ecco cos'è. il giudicare noi stessi e gli altri non teniamo conto delle circostanze.insomma, siamo la cosa più imperfetta di questo mondo.quando si parla di normalità, di perfezione si fa la più grande bestemmia mai pronunciata.

postato da: anti69 alle ore 21:24 | link | commenti (1)
categorie: vita
lunedì, 23 ottobre 2006

ironia

è il sale della vita, se ci si prende troppo sul serio non si arriva da nessuna parte. il rapporto che ho con i miei fratelli è fuori dal normale, proprio grazie a quelle grasse risate che ci siamo fatti insieme. da cose all'apparenza normali, nascono  delle situazioni da far rimanere senza fiato dalle risate. la cosa incredibile è che quel momento così fuori dal cliscè ti rimane dentro , ti fa sentire partecipe della vita dell'altro. poi si cresce ed i rapporti cambiano, ma ormai si è creata quella complicità che ci fa sentire vicini, sempre.

postato da: anti69 alle ore 20:56 | link | commenti (1)
categorie: personale
sabato, 21 ottobre 2006

il giornale

ero un vecchio lettore di cuore, il giornale satirico diretto da serra prima che sabelli lo distruggesse. devo dire che negli ultimi anni è stato superato brillantemente da il giornale, organo di stampa del fratello di silvio. è davvero un quotidiano divertentissimo; oggi belpietro dichiara di aver trovato chi ci può salvare dal disastro finanziario provocato in questi cinque anni: silvio stesso.ha ha ha ha, sto schiattando dal ridere. e come se la polonia avesse dato l'incarico ad hitler per istaurare la democrazia dopo che lo stesso l'aveva occupata, e come se l'america per ritornare ad essere una nazione democratica chiamasse bush a salvarla, e come se la 7 per dichiararsi indipendente chiamasse come suo giornalista di punta ferrara. come dite, già è successo, porca miseria, siamo messi male

postato da: anti69 alle ore 14:29 | link | commenti
categorie: una risata vi seppellirĂ 
venerdì, 20 ottobre 2006

x anna p

quando penso ad anna p (politkoyskaya) non posso dimenticare la mia vecchia macchina, una ax rossa che mi ha fatto entrare nella vita. con la mia ax sono andato la prima volta in una libreria per comprare internazionale dove ho trovato gli articoli di anna. il posto che mi ricordo piu piacevolmente, era una piccola libreria ad anguillara dove andavo a ciondolare dopo la gionata in caserma. l'associazione che mi viene più facile con anna p e quella con arundhary roy. due splendide donne libere che amano il loro paese . paese è inteso come comunità, insieme di terra e persone di un luogo che metafisicamente si può considerare intero pianeta. il legame con la propria terra è qualcosa di trascendentale,  allo stesso tempo  sembra di vivere in qualsiasi altro posto della terra.  la libertà che sanno donare gli articoli di anna e arundhaty è un inno al vivere ogni giorno senza permettere a nessuno di rovinare l'esistenza sul pianeta

postato da: anti69 alle ore 19:21 | link | commenti
categorie: personale

x anna p (replica post di raq)

il mondo di oggi è una guerra fra bande.non c'è purtroppo il salvatore che ci può aiutare, bisogna scegliere il meno peggio. ormai è una guerra di interessi a livello globale e la distinzione fra una banda e l'altra non sta più nella nazionalità o religione ma fra legami finanziari. la situazione è molto ingarbugliata, i termini come americano o russo, ebreo o musulmano, occidentale o altro sono superati. esistono legami eterogenei e intercambiabili in base all'opportunità di guadagno. non esiste remora alcuna verso la gente che intralcia questa guerra. ogni metodo è usato se giova alla causa.

postato da: anti69 alle ore 18:44 | link | commenti
categorie: politica
giovedì, 19 ottobre 2006

embedded

come esempio di giornalista che finalmente ha preso posizione, voglio segnalare zucconi. mi ha molto sorpreso il suo scendere nell'arena, il mettersi in discussione. me lo ricordo una decina di anni fa a raiuno,  sembrava un novello pansa in cerca della gloria facile. invece si è rimboccato le maniche ed è diventato una penna molto pungente, signorile ma battagliero, senza peli sulla lingua. basta guardarsi intorno per vedere la differenza fra queste persone dotate di dignità professionale e i saltimbanchi dei giornalisti italiani. è il mio parere quindi vale meno di zero, però non sopporto la spocchia e la pochezza di ideali dei vari sabelli-fioretti, deaglio, ferrara, mentana, costanzo, etc. ci vuole molto a prendere posizione anche se si rischia di essere presi in giro? ci saranno pure degli ideali che vanno oltre il calcolo della carriera? il giornalista non è un mestiere come gli altri, è come il medico o il prete. chi non se ne rende conto, occupa una posizione che non merita perchè tradisce la fiducia delle persone che da queste figure pretende  onestà intellettuale come minimo

postato da: anti69 alle ore 19:28 | link | commenti (1)
categorie: news
mercoledì, 18 ottobre 2006

intrusa

Oggi  mi sono  scocciata  di  fare  i  compiti  di  inglese  perchè  ho  voglia  di  vedere  la tv.
ROSA

postato da: anti69 alle ore 18:11 | link | commenti
categorie: cazzeggio

intruso

speriamo che quella puzzola di papà si toglie da quì perchè devo giocare con il sito degli A.T.O.M perchè a me piace molto .
Peppe

postato da: anti69 alle ore 18:04 | link | commenti
categorie: cazzeggio

una splendida giornata...

P05-05-06_17.3424 gradi e sole cocente

postato da: anti69 alle ore 16:39 | link | commenti
categorie: terra
lunedì, 16 ottobre 2006

arbitri

ieri ero in campagna da mio suocero, leggevo repubblica con distaccato interesse quando una notiziola di contorno mi ha colpito. lo specchio della società d'oggi viene fuori dai trafiletti di un articolo o da una risposta banale in qualche intervista. un dirigente del calcio piangeva sul fatto che il suo contratto non era stato rinnovato. se non sbaglio era  nientepopodimeno che il supervisore degli arbitri di calcio, agnolin. un lavoro durissimo, secondo lui. Si rammaricava che il nuovo capo della federazione non gli aveva rinnovato il mandato, nonostante lui in persona aveva abbassato il gettone per partita agli arbitri, portandolo a 3500 euro. la stranezza del tutto sta nella compostezza degli interessati e del giornalista nel raccontare. per il novanta per cento della popolazione italiana, penso occidentale, sono cifre fuori dal mondo. parliamoci chiaro, oggi un operaio viaggia su 5 euro l'ora ed è fortunato se gli pagano i contributi. a volte il datore gli fa firmare la busta paga  e gli dà l'elemosina così lo scarica dalle  tasse come se lo pagasse per intero.  non consideriamo l'intero globo altrimenti ci prende la disperazione. come lo modifichiamo questo andazzo, io proprio non lo so. pochi centri di potere chiusi nei propri castelli  dettano le linee guida al mondo, rendono digeribile questa  bolla esistenziale completamente estranea al dna del pianeta.

postato da: anti69 alle ore 18:05 | link | commenti (2)
categorie: societĂ 
domenica, 15 ottobre 2006

deliri

Modesta considerazione. Visto la qualità della nostra classe dirigente degli ultimi decenni perchè non resettiamo tutto e ritorniamo alla costituzione originale. Ci sarebbero sicuramente delle cose da cambiare ma per come è stata trattata in questi anni, non c'è più niente da fare a quella attuale. Ammettiamo di aver sbagliato e ricominciamo dai principi originali tenendo presente l'esperienza passata

postato da: anti69 alle ore 10:04 | link | commenti (1)
categorie: politica

finanziaria

va così di moda questa parola che ne abbiamo piene le scatole.fino all'approvazione ne faranno almeno altre 10 modifiche strutturali e adesso si sprecano dotti articoli sulle catastrofi che porterà. siamo stati per 5,6 anni allo sfascio totale dei conti e dello stato in generale e adesso che arrivano i nodi al pettine, si piange da tutte le parti. sono un lavoratore, piccolo artigano in un pease del sud, quindi non ho motivi economici che mi portano alle riflessioni che faccio. dico questo perchè vedo in giro un'orgia di megalomania inpressionante. ma come possiamo andare avanti come comunità se ognuno vuole il massimo per la sua categoria? bisogna guardare il sistema nel suo complesso per fare un analisi perlomeno attendibile. la delusione più grande la devo imputare a cofferati (scrivo i nomi con la minuscola perchè voglio esprimere quello che penso e la mia mente le persone le vede così).mi sembra il più fazioso di tutti. pensa ancora di rappresentare un sindacato ignorando di essere diventato  un politico.  può considerarsi al di sopra delle parti solo chi non vuole sporcarsi il doppio petto. la critica è facile ma bisona costruire un'alternativa. in questi anni il pds che già era moribondo, è stato demolito dai suoi stessi membri altolocati, senza che il cinese abbia mosso dito(e ne avrebbe avuto l'occasione). un partito è una cosa che va oltre il nome che porta, dietro ci stanno anni e soprattutto persone che anno dato tanto per degli ideali. le azioni dei singoli uomini vanno contestualizzate ai periodi politici e civili in cui avvengono. non si può buttare tutto nella spazzatura solo perchè dei simboli non sono alla moda. se un partito è moderno nel suo modo di agire ed ha nel suo simbolo la falce e il martello o un'aquila, mi cambia qualcosa? tolgo la p di partito dal nome è divento tony blai? i dirigenti politici perdono la bussola ma noi cittadini ci mettiamo troppo a reagire.dobbiamo avere nuove conquiste ma non dobbiamo perdere niente di quello che i nostri predecessori hanno lottato per ottenere.

postato da: anti69 alle ore 09:50 | link | commenti
categorie: politica
sabato, 14 ottobre 2006

web o tv

dalle mie zone la tv è stata una rivoluzione,davvero. la società delle zone di confine lontane dai grossi centri urbani si trasforma in base a comportamenti che possono diventare assurdi se volontariamente deviati; per essere più chiaro, è come mettere un virus in un programma. tutte le prerogative  del programma un pò alla volta cambiano  fino a portare il tutto in una condizione  alterata . l'influenza della banda che ha governato il paese per anni e anni aveva creato una società succube delle figure importanti che operavano dietro una fitta rete di legami feudali. il potere si gestiva con l'uso diffuso di raccomandazioni e di conseguenza regalie che prosperavano dietro la cortina dell'ignoranza. la cosa che condiziona la società, dopo che almeno l'alfabetizzazione è diffusa, è l'ignorare il proprio ruolo, il proprio posto nella scala di valori. il potere tende a convincere il cittadino di essere di una categoria inferiore a chi lo comanda, creando una scala di valori. la tv intesa come diffusione di esperienze, aiuta almeno ad aprire l'orizzonte, apre uno spiraglio nella visione del mondo che altrimenti non si immagina. naturalmente parlo di una tv concorrenziale con diversi soggetti che si combattono, altrimenti come è successo negli ultimi anni, si costituisce un altro mezzo di imposizione del potere. ieri sera mi sono addormentato contento e un pò meravigliato. sul canale jimmy trasmettevano uno spettacolo di Fo. è come avere una finestra aperta che ti fa entrare aria fresca nella stanza. una sensazione di uscita dal ghetto, un piccolo passo verso la rottura di quei lacci che legano il nostro mondo, perchè ho vissuto in questi anni la traumatica esperienza di vedere l'intera società italiana rintanarsi nelle stesse condizioni di supinità verso il potere  che caratterizzano le zone di confine. questo risveglio io lo collego a tanti fattori ma il principale è internet. sapere che un mezzo scavalca  la tv e ne derubrica il potere ha liberato un pò il campo e di conseguenza la proposta televisiva si deve adattare . quando accedi al web ti senti pienamente cittadino del mondo, vuoi comunicare con gli altri, ne senti il bisogno, è una prerogativa primaria dell'uomo. sicuramente verra attaccato dal potere perchè ha la prerogativa di scavalcare gli intermediari. ma la vedo complicata.
qualche giorno fa, ho scritto una mail incazzata al sito di sabelli fioretti che logicamente non pubblica cose sgradevoli .i giornalisti sono i principali intermediari che internet scavalca, ed è un punto focale della democrazia. il filtro nella vita non esiste. le esperienze che viviamo sono sulla nostra pelle, e vivere comporta  un adattamento alle vicissitudini. perchè devo avere invece un filtro nel conoscere quello che accade nel mondo? sembrerà una fesseria, ma per quale motivo le  conferenze stampa non sono visibili sul web oggi che sarebbe facilissimo trasmettere? chi può avere il potere di controllare quello che dico se davvero vogliamo una piazza virtuale sul web? se sono inconcludente lo decide chi legge o chi mi filtra? se mettiamo dei limiti cosa vogliamo? un altra tv controllata. sul web non ci sono ostacoli al libero scambio di idee . è meglio un prodotto fico che pienamente libero?


postato da: anti69 alle ore 16:47 | link | commenti (2)
categorie: web

bondi

allora il fido bondi vuole fare lo sciopero della fame per la modifica della gasparri.bene, in teoria bondi dovrebbe essere un rappresentante del popolo eletto per tutelare tutti gli italiani. dopo 5 anni di inerzia  verso i cittadini con lo stato portato allo sfascio, le mafie d'italia portate al massimo della influenza, dopo averci subissato di provvedimenti inutili e dannosi per l'italia ma utili per il ricco-scemo, il nostro ci viene a piangere perchè il governo italiano fa una piccola modifica alla legge per cercare di evitare una concentrazione nel panorama informativo del paese che è al dir poco imbarazzante. ma davvero non c'è limite al ridicolo? ma davvero non esiste un rigetto forte da parte degli altri uomini da noi eletti? cosa ancora devono fare questi maggiordomi del denaro per essere presi a calci dai propri amici di partito? ma davvero pensano che sia ragionevole baciare la pantofola in eterno al riccone ? si devono decidere, in politica ho si ha uno straccio di idea perlomeno teorica di uno stato democratico, o altrimenti la via per mettere in pratica un potere basato sulla propria superiorità davanti alla legge è quella della forza;ci facciano sapere come regolarci.

postato da: anti69 alle ore 07:15 | link | commenti
categorie: una risata vi seppellirĂ 
giovedì, 12 ottobre 2006

oggi

Non sto lavorando dopo la caduta dalla scala. in questi momenti di pausa, apprezzo molto di più la mia vita soltanto perchè ho la giornata regolata sul mio ritmo naturale che purtroppo non si concilia con il lavoro.godo nell'essere circondato da amici, da persone per bene che mi sorridono.godo nel vedere le persone vivere pienamente la loro vita, vorrei che tutti fossero felici. stasera ho visto un film di quelli facili, per catturare i bambini; io mi ci sento bene perchè non aspiro ad altro che alla gioia.per contrasto non riesco a non incazzarmi quando invece vedo rappresentata la fottuta cattiveria dei vari ricchi dei miei c..... che non si fermano mai, vogliono sempre tutto. poi penso che i vari paperoni sono destinati a mendicare la ricchezza, a piangersi addosso, a digrignare i denti per rubarti un altro euro. fai, fai pure silvio, piangi che ti tolgono una tv, lagnati come un poveraccio, mi fai solo pena, sei la merda pura che rovina il mondo ma per fortuna, io posso farmi beffe di te, posso tranquillamente straparlare di te e godermi la vita, nessuno della tua razza mi inquieta, siete come dei pesci neell'acquario della vanità, quanto mi fai ridere, che pagliaccio.quest'oggi ho scoperto dei blog fantastici. Mi hanno colpito perchè vedo dei "ragazzi" come me che hanno voglia di comunicare per vivere pienamente la vita.mi si riempie il cuore.......

postato da: anti69 alle ore 21:58 | link | commenti
categorie: personale
mercoledì, 11 ottobre 2006

anna

Bisogna cercare di trovare le chiavi di lettura in quello che succede per non entrare nelle convinzioni che i fatti a volte ci fanno convincere. Nel delitto di anna p c'è molto di oscuro. Un ragionamento possibili anche alla luce della situazione globale è quello di discredito della russia intesa come banda putin.La lotta che si sta facendo non è fra nazioni ma tra bande, non bisogna fare l'errore di identificare amici e nemici con nazionalità o altri parametri ormai vecchi.questo modo di vedere, il diversificare i colori in sfumature ci può aiutare a venirne fuori.se identifichiamo i concorrenti con casacche diverse e notiamo snche le più piccole diversificazioni forse la lotta riesce ad essere più efficace.se si riesce ad attrarre dalla nostra parte anche chi ha militato negli squadroni della morte è una vittoria. il nostro cervello è un macchina meravigliosa e a volte scattano dei clic che ci fanno abiurare quello che abbiamo fatto con convinzione fino al giorno prima.

postato da: anti69 alle ore 08:11 | link | commenti
categorie: politica
martedì, 10 ottobre 2006

panebianco

Sto con Franco Cordero, sto con chi ragiona liberamente, senza padroni. Trovo disgustoso il giornalista embedded, il venduto alla cia, chi ficca la testa sotto la sabbia verde-dollaro.

postato da: anti69 alle ore 14:16 | link | commenti
categorie: politica