SAN FRANCISCO - Il consiglio comunale dice basta alle buste di plastica: a San Francisco e' stata approvata una delibera che impone ai supermercati di dotarsi entro un anno di sacchetti riciclabili. Una vittoria degli ambientalisti che hanno stimato la quantita' di buste di plastica distribuite in citta': sono 180 milioni ogni anno.
fonte: corriere.itCITTA' DEL VATICANO - Papa Benedetto XVI ha dichiarato che tutti i cristiani devono ascoltare cio' che dicono i vescovi e in particolare la Chiesa di Roma, vera base della tradizione degli apostoli. Ratzinger ha parlato stamane durante l'udienza generale in Vaticano.
fonte: corriere.it
caro pastore tedesco, sono un cristiano,
ma uomo libero,
allo stesso modo di cristo,
diffido totalmente
dai despota del tempio,
e
cordialmente,
me ne infischio.
Terry- A69-Giampi-VangeloI miei amichetti dinosauri
I miei amichetti “dinosauri” stanno vicino a me. Il mio migliore amichetto è l’ iguanodonte Aladar:personaggio principale del film “Dinosauri” pur non avendo un giocattolo un pò
simile a lui.Leggendo molte riviste su l’ iguanodonte mi è cominciato a piacere,ma non
solo,questo è stato il primo dinosauro scoperto! Peccato che il ricercatore ci abbia messo
quel pollice sul naso,il ricercatore si chiamava Gideon Mantell ,che ha scritto proprio lui
una carta d’ identità dell’ iguanodonte.Peccato che molti sono amatori del T-rex, pterodattilo
o del liopleurodonte,signore incontrastato dei mari.Ma quello più amato è il velociraptor per
il suo artiglio a forma di falce e per la sua velocità.Probabilmente l’ iguanodonte non’ è amato
perchè non viveva in Italia.In Italia sono stati scoperti solo lo scipionix,l’ antoniosauro e
l’ allosauro , anche quelli non amati.Immaginatevi che molti amano il T-rex per la sua
comparsa in Jiurassik Park 1 2 e 3.Ma la speranza sibilla nella disperazione così architettai
un piano d’ azione.Da grande o piccoletto,sbirulino o grassissimo farò un film intitolato
“il mondo sperduto” persino per quelli di un mese o anno divertentissimo,incredibile e pauroso.
So che sarà un successo perché sarà un po’ commovente con Antonio Banderas,Chaterine Zeta
Jones e molti altri come Brad Pitt che ha fatto Achille in “Troy”.Ciao,ci vediamo dietro le quinte del film!Oppure alla prossima volta.
CITTA' DEL VATICANO - Benedetto XVI attacca i contenuti che arrivano attraverso la Tv e Internet nella case di milioni di famiglie definendoli ''distruttivi''.
fonte: corriere .it
Vorrei spiegare per quali ragioni sono contrario all’ampliamento della base di Vicenza e perchè le basi americane situate in Italia andrebbero tutte rinegoziate, a mio parere. E aggiungo, di passaggio, che sono anche stufo di dover sacrificare questa mia opinione al pericolo che venga confusa con quelle espresse in cortei di gente sostanzialmente stupida.
Espongo qualche ragione di principio, in primo luogo.
Un conto è una base Nato, anzitutto, e un altro è una base americana come quella di Vicenza: differenza certo non limpida ma che lascia intatto che il nostro Paese faccia parte della Nato mentre le basi americane restano completamente sottratte alla giurisdizione del nostro Paese.
In altre parole, trattasi di ampie porzioni di territorio cedute a un’altra nazione e sulle quali non è possibile esercitare nessuna forma di controllo, ripeto nessuna.
Significa, per fare un esempio retorico, che dei caccia americani possono partire da una di queste basi e abbattere colposamente una funivia facendo venti morti e poi tornarsene alla base non rispondendo in alcun modo alla giustizia italiana, che è esattamente ciò che accadde nel 1998 con la strage del Cermis.
Ma significa, parimenti, che dei caccia americani possono partire ad esempio da Aviano per bombardare Belgrado, come accadde nel 1999 ai danni della televisione nazionale, comportando accuse di mancata neutralità anche nel caso che una neutralità si volesse o si voglia mantenere. Per ipotesi, dunque, significa che un domani gli statunitensi potrebbero decidere di partire da una base italiana per bombardare chicchessia e questo indipendentemente dall’opinione della nazione che li ospita.
Sergio Romano, sul Corriere della sera, ha dovuto ricordare che condividere la dottrina Bush non significa rinunciare a vedere che l’America tende a scegliere il nemico e a passare all’uso delle armi senza interpellare la Nato. E’ successo in Iraq: Washington invocò la Nato solo quando la situazione cominciò a farsi decisamente critica. E’ successo in Somalia: gli Usa decisero di bombardare le milizie islamiche partendo da Gibuti e non interpellando gli alleati. Quando gli americani rapirono Abu Omar a Milano, e usarono la base di Aviano come tappa di trasferimento verso l’Egitto, non risulta ci abbiano informato.
Gli Usa, per dirla male, sono in grado di farci diventare automaticamente dei nemici e degli obiettivi prescindendo dalla nostra posizione, e il fatto che oggi si possa condividere la loro azione bellica non toglie che un domani le cose possano esser diverse, col particolare che le basi intanto sono sempre lì, da oltre cinquant’anni, anzi: crescono di numero, perchè il quadro internazionale vede sempre più estendersi i conflitti locali, sicchè è probabile che il passaggio nel nostro territorio di forze straniere si faccia sempre più frequente, e necessiti insomma, a mio parere, di essere ridiscusso.
Le cose sono invero cambiate, da quando nel 1954 fu siglato l’accordo bilaterale tra gli Usa e l’Italia: eppure quel patto rimane tuttora segreto e sconosciuto persino al Parlamento italiano: ai tempi, fu firmato solo dal Governo e non sottoposto alle Camere, e si parla di accordi figli della guerra fredda che riguardano anche la dislocazione di truppe e di missili nucleari.
Ora si straparla di Vicenza, ma nessuno parla del trasferimento da Gaeta a Taranto della base navale Usa, che potrà ospitare anche sommergibili a propulsione nucleare e un centro di spionaggio. Nessuno parla delle forze di terra che dovrebbero esser già state dislocate a Solbiate Olona, vicino a Milano: neppure i nostri parlamentari ne sanno nulla, come se tutto questo avvenisse all’estero, e pare troppo.
E’ inutile fingere che il blocco sovietico esista ancora e che in mezzo secolo non sia cambiato niente. E’ cambiato, certo, che al posto del blocco sovietico ora c’è il terrorismo internazionale: ma appoggiare chiaramente e lealmente il legame con gli Stati Uniti, come fece il governo precedente e come l’attuale governo annaspa nel fare, non comporta che obiettivi e strategie debbano essere una cambiale in bianco da lasciare acriticamente in mano agli americani: non quando la sua eventuale riscossione, almeno, possa aver luogo anche all’interno dei nostri confini. Avere una politica estera è altra cosa dal delegarla: anche se ancora peggio, debbo ammettere, è non averne alcuna, annacquandola ossia nel neutralismo di una sinistra pilatesca. Fermo restando, però, che stare con gli americani è un conto, essere la loro portaerei un altro.
Di fronte a questo, l’obiezione più umiliante resta quella di chi ti obietta che le basi americane contribuiscano alla prosperità economica dei rispettivi circondari: come se la sovranità nazionale fosse in vendita, e come se il 34 per cento delle spese di stazionamento Usa, secondo quanto dichiarato dalla Commissione Difesa, non fossero a carico del contribuente italiano.
(articolo dapprima concordato e poi non pubblicato dal direttore del Giornale, Maurizio Belpietro)
fonte:www.macchianera.net autore: filippo facci(giornalista de il giornale)