li definirei i giornalisti muffa se non avessi una così alta considerazione del giornalimo. il maggior esponente è senz'altro mentana, il paladino della libertà, il partito naturalmente, che si dimise da direttore di canale 5 per scelta professionale e di integrità morale. diceva di aver subito ostracismo da parte della dirigenza. infatti da allora lavora per gli stessi uomini, i famosi misteri della libertà. l'ex direttore del tg5 ha appena concluso uno dei suoi soliti spettacoli informativi. devo dire che sono senz'altro i migliori della specie, appunto spettacoli non programmi d'informazione. ma ormai, dopo la scomparsa di giornalisti come andrea barbato, di informazione si è perso la traccia. una volta si diceva che il giornalista doveva essere un cane sciolto, un temerario che faceva le pulci al potere senza guardare in faccia a nessuno, un tipo alla michele santoro. azz, ho nominato l'innominabile, forse l'unica persona che accumuna nei giudizi negativi i politici e la gente di destra e sinistra. si dice che sia presuntuoso, incontrollabile, avventato, strafottente, megalomane, sembra quasi la descrizione di montanelli.
ritornando a palla, mentana stasera con la giacca casual ,per pulirsi un pò la coscienza e amicarsi qualche fessacchiotto, ha mostrato dei film-documentario che denunciano le incongruenze sugli episodi dell'11 settembre. poi, per dovere di cronaca, ha lasciato l'ultima parola ad un filmato confezionato perfettamente, che smontava tutti i video precedendemente mostrati.
quando due politici si confrontano, litigano come dei matti per accaparrarsi l'ultima parola, è quella che rimane in mente per ultima, soprattutto in tv. ricordo il confronto, sempre da mentana quando era direttore del tg5, guarda caso, fra berlusconi e ochetto: per contendersi l'ultima parola, riuscirono presino a far rimandare la pubblicità.
quindi il grande direttore dell'approfondimento giornalistico di canale cinque, ha preparato la solita zuppa informativa che ormai da decenni copre ogni mente davanti il tubo catodico, lo specchio d'acqua portato a temperatura insopportabile di cui parlavo nel precedente post. noi siamo la rana, naturalmente fritta senza accorgersene. ogni volta m'illudo di essere trattato come una persona che possa farsi un'opinione più precisa su ciò che accade, seguendo un lavoro almeno minimamente giornalistico, ma soprattutto dal taglio che si dà al prodotto, si capisce subito dove si vuole andare a parare. il linguaggio è ancora oggi, lo strumento più usato pre condizionarci. si usano parole sconvolgendone il significato.
l'11 settembre è successa una catastrofe immane, una vera porcheria. qual'è il centro emozionale che dovrebbe risaltare? forse le tonnellate di cemento fuso? gli aerei usati come boomerang? il pentagono violato? la virilità occidentale ferita?
solo le vittime, le persone che sono state ammazzate dovrebbero risaltare, i familiari privati dei propri cari. all'indomani della sciagura, le persone che avevano perso qualcuno hanno dovuto scegliere: i soldi o la libertà di parola. quelle persone che hanno rifiutato l'elemosina in cambio del silenzio, adesso vengono definiti complottisti, perchè non si convincono con la storiella preparata dalla commisione warren ( in verità la commissine warren era quella che trattò il caso kennedy, ma possiamo tranquillamente chiamarle tutte così, anche quelle italiane che indagano sulle stragi di stato).
ecco la parola che stasera ha bucato lo schermo, la formula magica da stordimento:
complottisti
mettiamo il caso che dietro gli attacchi dell'11 settembre, vi sia una comunella di personaggi influenti e dediti alla salvaguardia dei propri interessi. costoro assumerebbero lo figura nefasta dei....
complottisti, ciò coloro che organizzano il complotto.
per confondere il pubblico della tv, da anni si usa questo giochino di prestigio. usare delle paroline magiche che accendono delle fantastiche immagini che in verità sono false.
quindi chi chiede delle spiegazioni portando degli indizi, osservando le incongruenze delle versioni ufficiali, viene definito complottista, cioè l'esatta figura che vorrebbe lottare.
adesso, l'ora è tarda, la memoria mi porta ad un'altra scena televisiva: per le strade di genova del g8, subito dopo lo sparo che uccise il figlio di heidi giuliani, un polizziotto con manganello scudo e casco, indicò con sicumera un ragazzo in mezzo alla folla che si era raccolta in piazza alimonda e gridò:
l'ho visto, si, è stato lui ad ammazzarlo col suo bastone, è partì con la sua squadra per menarlo.
un allenatore messinese, franco scoglio, usava definire il suo gioco: caos organizzato. noi siamo i protagonisti mondiali inconsapevoli di questo gioco, quando non si sà più come uscirne, si grida alla servitù : facite ammuina...
ps: secondo la squadra di metana, si alimentano questi dubbi sulla versione ufficiale data sui fatti dell'11 settembre per ricavarne denaro. si faceva credere nel filmato, che esiste un fiorente mercato basato su ciò.
che stronzate, madonna che stronzate. il settimanale diario è fallito l'altro giorno, era stato uno dei maggiori usufruitori di questo immane presunto giro di soldi. in rete si trovano gratuitamente filmati e documentazione su tutta la storia. ci prendono per i fondelli con una disinvoltura....mi appello alla libertà di parola e di confronto, se ancora esiste...