Home »
società Tag correlati:
politica,
vita,
varie,
pensieri,
sport,
citazioni,
11 settembre,
giornalismo,
vis polemica,
storia,
news
george bush in lacrime, una notizia eccezionale, la figura del presidente deve essere addolcita, bisogna che assuma una figura paterna per gli usa, per la rappresentazione che vogliono dare di loro. un vecchio presidente che ha condotto la nazione, un buon padre di famiglia, con il vizietto delle bombe, certo, ma pur sempre un uomo misericordioso. infatti pensando all'olocausto, il suo cuore ha parlato: "dovevamo bombardare Auschwitz".
.....lo avrebbe detto anche adolf
nell'immaginario collettivo, un campo di concentramento della seconda guerra mondiale ha assunto la figura di un monumento alla memoria, visitarli è come onorare i nostri morti al cimitero del paesello. a quale uomo sano di mente verrebbe in mente di bombardarlo...( un nome ce l'ho sulla punta della lingua, ma taccio per decenza nazionale:) non solo.
le atrocità, evitiamo di ricommetterle imparando dal passato o dimenticando tutto.
cari cugini francesi, ci sfottevate perchè avevamo berlusca....
adesso che vi siete beccati la copia, hihi,
sar..kozy và il mondo
sarò nell'età della disillusione, ma non riesco a vedere lo sbocco, non riesco a capire se nascerà qualcosa di veramente vivo e concreto che superi l'attuale rappresentazione politica del nostro mondo. cambierà mai la vita di una nazione, di un mondo concatenato da mille lacci, senza l'avvento di una guerra? ci devono essereper forza orrori per rendersi conto della bellezza del vivere in pace con il pianeta?
noi dirigenti del centrosinistra, abbiamo trovato il modo come distruggere le primarie. ci è seccato che l'altra volta abbiano funzionato, troppa gente a votare, si rischia che davvero le persone scelgano il candidato. la soluzione è geniale: per votare bisogna pagare, ma due euro erano pochi, troppi i fessi contenti di cacciarli. vediamo con cinque euro per voto, le cose andranno molto meglio
li definirei i giornalisti muffa se non avessi una così alta considerazione del giornalimo. il maggior esponente è senz'altro mentana, il paladino della libertà, il partito naturalmente, che si dimise da direttore di canale 5 per scelta professionale e di integrità morale. diceva di aver subito ostracismo da parte della dirigenza. infatti da allora lavora per gli stessi uomini, i famosi misteri della libertà. l'ex direttore del tg5 ha appena concluso uno dei suoi soliti spettacoli informativi. devo dire che sono senz'altro i migliori della specie, appunto spettacoli non programmi d'informazione. ma ormai, dopo la scomparsa di giornalisti come andrea barbato, di informazione si è perso la traccia. una volta si diceva che il giornalista doveva essere un cane sciolto, un temerario che faceva le pulci al potere senza guardare in faccia a nessuno, un tipo alla michele santoro. azz, ho nominato l'innominabile, forse l'unica persona che accumuna nei giudizi negativi i politici e la gente di destra e sinistra. si dice che sia presuntuoso, incontrollabile, avventato, strafottente, megalomane, sembra quasi la descrizione di montanelli.
ritornando a palla, mentana stasera con la giacca casual ,per pulirsi un pò la coscienza e amicarsi qualche fessacchiotto, ha mostrato dei film-documentario che denunciano le incongruenze sugli episodi dell'11 settembre. poi, per dovere di cronaca, ha lasciato l'ultima parola ad un filmato confezionato perfettamente, che smontava tutti i video precedendemente mostrati.
quando due politici si confrontano, litigano come dei matti per accaparrarsi l'ultima parola, è quella che rimane in mente per ultima, soprattutto in tv. ricordo il confronto, sempre da mentana quando era direttore del tg5, guarda caso, fra berlusconi e ochetto: per contendersi l'ultima parola, riuscirono presino a far rimandare la pubblicità.
quindi il grande direttore dell'approfondimento giornalistico di canale cinque, ha preparato la solita zuppa informativa che ormai da decenni copre ogni mente davanti il tubo catodico, lo specchio d'acqua portato a temperatura insopportabile di cui parlavo nel precedente post. noi siamo la rana, naturalmente fritta senza accorgersene. ogni volta m'illudo di essere trattato come una persona che possa farsi un'opinione più precisa su ciò che accade, seguendo un lavoro almeno minimamente giornalistico, ma soprattutto dal taglio che si dà al prodotto, si capisce subito dove si vuole andare a parare. il linguaggio è ancora oggi, lo strumento più usato pre condizionarci. si usano parole sconvolgendone il significato.
l'11 settembre è successa una catastrofe immane, una vera porcheria. qual'è il centro emozionale che dovrebbe risaltare? forse le tonnellate di cemento fuso? gli aerei usati come boomerang? il pentagono violato? la virilità occidentale ferita?
solo le vittime, le persone che sono state ammazzate dovrebbero risaltare, i familiari privati dei propri cari. all'indomani della sciagura, le persone che avevano perso qualcuno hanno dovuto scegliere: i soldi o la libertà di parola. quelle persone che hanno rifiutato l'elemosina in cambio del silenzio, adesso vengono definiti complottisti, perchè non si convincono con la storiella preparata dalla commisione warren ( in verità la commissine warren era quella che trattò il caso kennedy, ma possiamo tranquillamente chiamarle tutte così, anche quelle italiane che indagano sulle stragi di stato).
ecco la parola che stasera ha bucato lo schermo, la formula magica da stordimento:
complottisti
mettiamo il caso che dietro gli attacchi dell'11 settembre, vi sia una comunella di personaggi influenti e dediti alla salvaguardia dei propri interessi. costoro assumerebbero lo figura nefasta dei....
complottisti, ciò coloro che organizzano il complotto.
per confondere il pubblico della tv, da anni si usa questo giochino di prestigio. usare delle paroline magiche che accendono delle fantastiche immagini che in verità sono false.
quindi chi chiede delle spiegazioni portando degli indizi, osservando le incongruenze delle versioni ufficiali, viene definito complottista, cioè l'esatta figura che vorrebbe lottare.
adesso, l'ora è tarda, la memoria mi porta ad un'altra scena televisiva: per le strade di genova del g8, subito dopo lo sparo che uccise il figlio di heidi giuliani, un polizziotto con manganello scudo e casco, indicò con sicumera un ragazzo in mezzo alla folla che si era raccolta in piazza alimonda e gridò:
l'ho visto, si, è stato lui ad ammazzarlo col suo bastone, è partì con la sua squadra per menarlo.
un allenatore messinese, franco scoglio, usava definire il suo gioco: caos organizzato. noi siamo i protagonisti mondiali inconsapevoli di questo gioco, quando non si sà più come uscirne, si grida alla servitù : facite ammuina...
ps: secondo la squadra di metana, si alimentano questi dubbi sulla versione ufficiale data sui fatti dell'11 settembre per ricavarne denaro. si faceva credere nel filmato, che esiste un fiorente mercato basato su ciò.
che stronzate, madonna che stronzate. il settimanale diario è fallito l'altro giorno, era stato uno dei maggiori usufruitori di questo immane presunto giro di soldi. in rete si trovano gratuitamente filmati e documentazione su tutta la storia. ci prendono per i fondelli con una disinvoltura....mi appello alla libertà di parola e di confronto, se ancora esiste...
tanti anni fa, non ricordo neanche in quale occasione, ascoltai delle parole che ancora oggi mi pongono interrogativi forse troppo pesanti. della vita accetto qualsiasi cosa, si mette in preventivo anche la morte, si può prenderla come una liberazione in fin dei conti, ma non si riesce ad accettare il fatto che non si sia previsto qualcosa che si poteva capire in anticipo.
una rana muore senza emettere neanche un lamento se l'acqua nella quale è immersa, secondo dopo secondo, si alza di temperatura un grado alla volta fino a valori insopportabili.
è il timore della vita quello di sentirsi, un pò alla volta, calato in una situazione dalla quale non si può fuggire, ma se soltanto avessimo avuto almeno il sentore, avremmo pottuto evitare. forse è una questione di sensibilità, sono i sensi che vanno tenuti allenati in qualsiasi modo.
forse anche la diffidenza verso la perfezione può aiutare, soltanto la sola definizione di perfezione mette in crisi la nostra qualità d'interpretazione. basta inboccare una via parallela alla giusta per trovarsi in una condizione decisamente fuorviata.
il sistema capitalistico, come adesso si è conformato,
è praticamente saturo,
gli americani l'hanno capito e cercano
di creare presupposti di crescita industriale,
spargendo un pò di bombe e instabilità.
l'europa sembra più realista del re,
continua la sua corsa cieca,
ma in nome di cosa?
monetizzare ogni forma espressiva, ogni concetto,
non è vita,
non è il modo ideale e possibile di
esistere
ho letto della ragazza uccisa
con un ombrello mentre scendeva dalla metropolitana,
della giocatrice di basket menata,
è il giorno della condanna
alla mamma assassina.
siamo sicuri che questa è civiltà?
il lavoro sottopagato è ormai
legalizzato,
orde di bmw 4x4 invadono le nostre vie,
la scuola è ormai luogo
di scontro quotidiano,
i bambini usati come mezzo
per infime rivendicazioni.
la società italiana ha la capacità
di assorbire l'arrivo di culture ed esigenze
nuove??
L'arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana
Mons. Bagnasco: no a Dico, incesto e pedofili
«Se il criterio dominante è l'opinione pubblica, è difficile dire "no". Se cade l'etica, dopo i Dico saranno legalizzati incesto e pedofilia»
fonte: corriere.it
un esponente del'opinione
pubblica aspetta che cada anche
il divieto alla balneazione in zone a rischio
e l'obbligo delle cinture
insieme all'applicazione dei dico.
la nostra società,
più o meno occidentale,
ormai sono tutte simili,
è figlia di illustri personaggi,
non sò, leonardo, michelangelo,
dante, possiamo inserirci i filosofi di tutte
le latitudini, possiamo considerare
l'università come fucina di uomini
moderni.
allora non mi spiego come mai a rappresentaci
nelle istituzioni, a decidere il futuro dei nostri figli,
ma anche a fare informazione o soltanto intrattenimento
ci siano personaggi di una pochezza imbarazzante,
tipo calderoli, bondi, pecoraroscanio, giulioandreotti,
pierofassino, rutelli,mastella, oppure
pipopobaudo o mikebuongiorno per non parlare di fede.
stò citando persone in vista, che contano, alle quali,
vorrei, che i miei figli non assomigliassero.
(la lista è incredibilmente lunga, cito i primi che mi vengono in mente)
ma la cosa peggiore che ci poteva capitare,
è
che la politica più falsa, più ipocrita,
più violenta, quale quella dei vari berlusconi, bush o blair,
diventasse modello per d'alema e prodi.
(almeno mi illudevo fossero alternativi).
INTERNET: STANCA, SENTENZA CASSAZIONE E' SBAGLIATA
"E' sbagliata la sentenza della Cassazione che riconosce che non e' reato scaricare file musicali, film e programmi da Internet se non c'e' lucro". E' il commento di Lucio Stanca (Fi), che nella scorsa legislatura come ministro per l'Innovazione e le Tecnologie aveva promosso iniziative specifiche appunto per superare il contrasto esistente in questo settore. "Ancora una volta siamo di fronte al cosiddetto 'dilemma digitale': da un lato, si deve favorire attraverso Internet la massima diffusione della conoscenza, che comprende le opere intellettuali, come libri, musica, film, ecc. e, dall'altro, e' necessario proteggere la stessa proprieta' intellettuale", ha aggiunto Stanca, "perche' se ciascuno di noi scaricasse tali opere senza pagare i relativi diritti, come avviene quando si acquista un libro, un disco o si va al cinema, i produttori non avrebbero piu' interesse a creare e diffonderne di nuove. Pertanto dobbiamo evitare che non ci sia un ritorno del valore economico dell'attivita' di scrittori, produttori musicali, televisivi e cinematografici".
fonte: www.repubblica.it
bravi, paladini delle multinazionali, dello status quo, dei forti contro i deboli. non vi è venuto mai in mente che forse scambiare materiale culturale rende i ragazzi più informati ed è una possibilità in più di rimanere lontani da droga e malavita? avete mai pensato che bisogna pagare un prezzo purchè la società diventi migliore, che l'uomo cresca culturalmente. il pericolo per questo fottutissimo sistema è il dowloading di musica, libri o film? devo considerare criminale un ragazzo che vuole conoscere, apprendere, inserirsi in un circuito ormai fatto soltanto per pochi eletti? stanca, hai mai calcolato quanto percentualmente costi sulla base dello stipendio ad un cittadino normale, acquistare audio, video o soltanto materiale cartaceo? ma dove razzo vivete!!
.pensioni.
ritorno sul tema. domenica sulla stampa di torino,
nella rubrica della posta , un lettore chiedeva come mai chi prende una barca di soldi tipo manager e affini, soprattutto pubblici, quando và in pensione riceve una buonuscita stratosferica e inizia a percepire una pensione miliardaria. subito stizzita, lucia annunziata difendeva la pensione dei privilegiati, sostenendo che bisognava considerare i contributi pagati dai miliardari.
vorrei capire se l'annunziata stà difendendo la sua di pensione quale ex dirigente rai o è una sua logica deduzione.
dopo aver passato una vita agiata, fatto comunque investimenti, goduto di privilegi fuori dalla portata di qualunque mortale, ottenuto una buonuscita con la quale uno di noi camperebbe una vita e una pensione per pagare il casinò a montecarlo, come minimo, gli garantirei anche un posto extralusso non solo al cimitero ma soprattutto nell'aldilà, non sò, una nuvola puro cashmere
ultima trovata del ministro ( che fatica solo a nominarlo) della giustizia: facciamo una legge in modo che non si possa mettere in discussione l'olocausto.
cosa vuol dire democrazia? dovrebbe esistere libertà di parola, come minimo, quindi tuttte queste voglie di regolamentare l'espressione da cosa derivano, dove si vuole arrivare, non lo capisco.
in un quadro di libertà di espressione. nei limiti della decente conversazione, ognuno può avvalorare qualsiasi tesi, anche se questa possa dare fastidio. lo stato deve intervenire quando queste tesi si tramutano in azioni violente, solo in quel caso, e così facendo si dimostra quanto lo stato stesso è forte.
in italia sono successe cose allucinanti, la memoria deve essere sempre lucida. nei cosidetti anni di piombo, le barbarie erano all'ordine del giorno. la violenza delle azioni terroristiche ha portato lo stato a repressioni stile scuola diaz ( le molotov scomparse sono uno dei tasselli che ce lo fà ricordare) ma anche con carcere per i famosi cattivi maestri.
io non condivido ciò che tu dici ma mi batterò in modo che tu possa esprimerlo.
chiunque può usare le parole per manifestare il propio pensiero, la società e lo stato di una nazione, debbono essere in grado di poter affrontare in modo civile qualsiasi richiesta estrema, ma nel limiti di un' azione democratica.
l'olocausto è stato cosa quanto più mostrusa l'uomo ha generato, ma attenti, è nato propio dalla negazione delle libertà individuali, dalla intimidazione della società con leggi stile sacra inquisizione, non dobbiamo mai dimenticarlo.
il bullismo c'e sempre stato, oggi finalmente è diventato notizia. la responsabilità principale è dei genitori, l'educazione la devono insegnare padre e madre, ci sarebbe bisogno di aiuto delle istituzioni ma non propriamente della scuola. la scuola deve solo informare i bambini e i ragazzi, cercando di farlo in un modo il meno invasivo possibile, altrimenti succedono i casini che ci sono ora. i ragazzi crescono con falsi problemi inculcati dalla scuola e con l'assenza dei genitori.
non volevo parlare di calcio per il disgusto, ma non resisto, è lo specchio della nostra società. non si può sopportare la spocchia della dirigenza interista, tantomeno del loro allenatore. stanno facendo un campionato praticamente da soli e si compiacciono dei record che fanno, chiunque sano di mente capirebbe di essere capitato in un incontro impari fra un gigante e un nano senza una gamba. è come se in formula uno, un anno si corresse senza ferrari e con la renault senza una ruota, quale squadra si compiacerebbe di stracciare il nulla. avrei capito se moratti avesse fatto un discorso diverso, avesse schierato la stessa squadra dell'anno scorso e soprattutto non si sarebbe appuntatato sul petto uno scudetto non suo. invece ha comprato mezza juventus e si fa bello delle disgrazie altrui. come esempio di signorilità preferirei pacciani con la cravatta. si vede che sono gobbo?
scrivo cos'è che capita nella nostra rispettata società per l'anonimo marziano del post precedente
sono vestiti lui con maglietta e pantaloni, lei con un abitino frusto e pantofoline. Tutta roba che poi va buttata via. Escono dal box che hanno riattato a lavanderia, veloci e silenziosi, aprono il portoncino e salgono le scale fino al primo piano. Si mettono in ascolto, da dentro vengono i soliti rumori, Raffa che parla con Youssef, probabilmente ha appena finito di spogliarlo del cappottino. Suonano alla porta. Probabilmente Raffaella pensa che si tratti di Valeria, la signora di sopra, che ogni tanto passa a salutare il piccolo e a far due chiacchiere. "Ha aperto senza chiedere niente. Olindo era lì pronto, lontano dalla portata dello spioncino. Ma lei non ha neanche chiesto chi era". È un attimo. L'uomo le vibra un colpo tremendo con il martelletto, usato come una spranga, diritto sulla faccia. Rosi le si avventa addosso, e la colpisce con il coltello. Una, due, dodici volte. Con tutta la forza che ha in corpo. E un colpo netto, fendente, alla gola. A chiuderle per sempre quella bocca.
Nella stanza di fianco c'è Paola Galli che si sta rimettendo il cappotto per uscire: a casa il marito l'aspetta per cena. Sente il trambusto e si affaccia nella stanza. Forse riesce anche a uscire sul pianerottolo per chiedere aiuto, ma non ha scampo. Olindo e Rosi lasciano Raffaella per terra in un lago di sangue e le si avventano contro con i coltelli.
Il piano è perfetto, tutto è andato liscio. Ma dal piano superiore Valeria Cherubini ha sentito il campanello, urla soffocate, strani rumori, la porta che sbatte. Si preoccupa e scende, senza pensarci due volte, per vedere che succede: "Raffaella, Raffaella....". Fa solo pochi gradini. Dalla porta di Raffa esce Olindo e si butta su di lei. In mano ha solo il coltello, la mazza l'ha lasciata in casa. Dietro arriva Rosi, ed è lei la più efficace: un colpo, forse una solo, ma diretto alla gola. In casa Frigerio, c'è il marito di Valeria, Mario. Quando si affaccia sulla porta, Olindo lo prende da dietro e, ha visto da Rosi come si fa, gli ficca il coltello in gola. Come sappiamo, un difetto congenito gli salva la vita: la giugulare è deviata, il coltello si infrange contro un osso. Ma Olindo per fortuna non se ne accorge, e la testimonianza, pur vaga, di Mario Frigerio, dopo due settimane di coma, è stata una degli elementi che hanno indirizzato le indagini.
L'orrore non è finito. "Piangeva, quel bambino, strillava come un matto. Prima o poi qualcuno sarebbe venuto a vedere, per fortuna che quell'altro che abita lì è vecchio e sordo", racconta Rosi. Per un attimo gli assassini si fermano, Olindo forse il bambino lo lascerebbe vivere. Ma Rosi no: "Ci penso io". Youssef è sul divano, con addosso solo un pagliaccetto. Rosi lo prende per i capelli, lo alza un poco, e compie la brutalità più agghiacciante. Gli recide la gola, come fosse un capretto. Forse ci pensa anche, che sta ammazzando solo un animale.
Il resto è solo fuga, "mettiamoci tranquilli, non sbagliamo qualcosa proprio adesso". Il piano funziona, anche l'imprevisto dei vicini è stato superato. Trascinano i corpi uno sull'altro. Raccattano qua e là nella stanza un po' di giornali, qualche libro, srotolano lo scottex e la carta igienica. Poi ci danno fuoco, con un accendino. Niente benzina, non ci hanno pensato. "Ma forse era meglio perché poi poteva andare in fiamme tutta la casa". Incendiano anche il materasso. Il fumo comincia a salire, nero e denso. I due scappano via prima che qualcuno dia l'allarme.
Svelti verso la loro casa. Buttano i vestiti sporchi di sangue, i guanti, le scarpe, i coltelli e il martelletto in un sacco del supermercato. Qualcosa lo spingono in lavatrice e la mettono in funzione. Poi escono dal retro e, senza che nessuno li veda, montano in macchina. Peccato che una goccia di sangue cada sul sedile. Una gocciolina, di cui non si accorge neanche Rosi, che pure odia ogni macchia e con i detersivi è una vera maga. Verso Como, a ingollarsi un panino da McDonald's - di lunedì quasi tutte le pizzerie sono chiuse - per poi usare lo scontrino come alibi: "Eravamo fuori a cena". Sulla strada, una tappa al cassonetto per far sparire ogni prova. E poi, tremanti ed eccitati insieme, a far la sceneggiata davanti alle telecamere e con gli altri vicini. "Ma cosa è successo, ma va, poveretti...".
fonte: repubblica.it
fermate il treno voglio scendere. fermatelo sto cacchio di vapore, ragioniamo, metaboliziamo i fatti, comprendiamo quello che c'è dietro. a memoria ricordo una certa erika che pensa, progetta ed esegue un piano che và al di là di qualsiasi previsione mefistofelica. aspetta che sua madre rientri, le corre dietro per casa e letteralmete scanna lei e il fratello aiutata da un deficiente celebroleso. questo è quello che è successo, andiamo al sodo. non giriamoci intorno, erika è figlia della borghesia italiana, lo vogliamo nascondere ok. passa qualche anno trascorso fra altre tragedie familiari, ma noi continuiamo a tapparci occhi ed orecchie, abbiamo una famiglia cristiana bellissima da difendere, il nucleo amorevole della nostra società, la dobbiamo preservarla da attacchi esterni, da matrimoni gay che rovinerebbero l'idilliaco legame esistente, questa oasi di pace in terra. arriva cogne, altra storia di borghesia italiana, di gente con i soldi, istruita, impegnata politicamente e socialmente. mettiamo su un circo spettacolare che attentamente oscura la base di ciò che è successo. i soliti santoni , i vip del giornalismo (parola grossa) sfruttano il tutto a fini esclusivamente particolaristici, si gioca a chi riesce per primo a portare il mostro in copertina, ma non la mostruosità. adesso arriva como. lasciamo stare il razzismo, ne ho già parlato. vogliamo guardare la realtà, i cuori duri di questa coppia di assassini non sono isolati. caratterizzano il nostro presente. ragionare in modo così freddo, inumano. considerare le persone che ci vivono intorno delle cose , non voler vedere i loro sentimenti, difficoltà, desideri, aspettative. siamo una società di statue di marmo con cuori di marmo. ma vedo che non fa specie. corriamo verso il muro con splendida leggerezza.
tutto il mondo che ancora esce dai libri di scuola non esiste più. le divisioni fra italiani, tedeschi, francesi. le nostre società si sono trasformate in qualcosa di nuovo. basta girare per una metropoli. non ci sono più le facce che si incontravano prima, ma soprattutto il suono è cambiato. l'accento che caratterizzava i luoghi adesso è coperto dai suoni che vengono da mille parti diverse. più le zone sono affollate più sono cambiate. siccome la maggiore condizione è la povertà fra i nuovi arrivati, per strada tutto ciò diventa dominante e sconcertante.
i funerali di welby non si possono fare in chiesa, poi il pastore tedesco manda le condoglianze alle vittime della palazzina a bologna. invece di sperare nell'animo misericordioso di qualche medico, la prossima volta basta manomettere il tubo del gas
Donna Sheehan e Paul Reffer, una coppia storica di pacifisti americani di San Francisco, lanciano per il 22 dicembre una singolare iniziativa contro la guerra, il Synchronized Global Orgasm, ovvero una giornata di orgasmo sincronizzato che liberi un gigantesco flusso di energia positiva
la vita si è molto allungata ed è nato un problema nuovo e complicato, le relazioni fra generazioni. una volta era padre figlio, adesso bambini e bisnonni si conoscono molto più frequentemente, e il rapporto fra giovani e vecchi si è fatto molto complicato. mio nonno, per esempio, ha vissuto in un periodo dove l'energia elettrica era poco usata, si viaggiava a piedi , si litigava per la propietà di una mucca, per dire. penso che anche le condizioni in cui si è vissuto formano il comportamento e il carattere, anche i modi di interloquire. ma il problema maggiore è quello del ruolo che si dà all'anziano nella società. oggi deve vivere come un emarginato, senza ruolo attivo ma passivo. non lo trovo giusto, e penso che l'esperienza della loro vita sia molto utile per salvaguardare la nostra esistenza.
cosa siamo? ritornando sui cartellini che si mettono alle persone. la gente ti vede in un modo, ti appicica un immagine. mi è capitato spesso di essere "visto" mentre stò lavorando, perchè hai quel ruolo, e di non esser"riconosciuto" dalla stessa persona se ti trovi per la strada. inversamente, se vado in un negozio o se incontro fuori dallo stesso la propietaria, questa cambia attegiamento. mi viene il dubbio, che ormai non si guardano in faccia le persone, ma ci si limita a conformarsi ad un protocollo di consuetudini. quindi se parlo con il farmacista, questo pensa di trattare un prodotto della catena di montaggio. non ci si osserva fra noi, non si notano i particolari, il modo di muoversi o immaginare cosa provi l'altro o cosa sia "veramente", al di là dell'etichetta, soprattutto la prima o la cinquantesima volta che ci si vede è la stessa scena ripetuta. si fa tutto di fretta senza piacere per non sporcarsi da eventuali intoppi.
ho la sensazione che i veri serial killer siano quelle persone ossequiose, che quando ti incontrano fanno un sacco di moine, mi danno la sensazione a pelle di finta stima, mi danno la sensazione che appena volti le spalle, ti danno una coltellata nelle scapole. sicuramente mi sbaglio, ma la simulazione la trovo peggio della cattiveria.
la nostra società è divisa in comparti stagni. se vogliamo guidare una macchina, abbiamo bisogno di ottenere il documento che ci qualifica guidatori, può essere però, che una persona con la patente guidi peggio di un'altra sprovvista del foglio di carta. davanti alla legge, il secondo non è in regola. questa premessa si è allargata a tutto compreso la valutazione personale. invece di considerarci diversi ma equivalenti ormai ragioniamo con classifiche, basandole sulla ricchezza , attestato o razza.
i pacs sono sensa senso---traduzione=se volete esistere come coppia riconosciuta dallo stato, mi dovete baciare l'anello
leggo sempre più spesso di violenze sessuali. non sò se sono in aumento o è aumentata la morbosità degli organi di stampa per queste vicende. non riesco propio ad associare violenza con sesso. trovo sensazionale fare sesso con un'altra persona ma la cosa immensa è la partecipazione, la complicità che si crea, quella forza misteriosa che ci unisce in quei momenti. sapersi desiderati, corrisposti nel sentimento a tal punto da unirsi in un unico corpo. tutto nasce dalla doppia volontà. se una parte è presente anche solo distrattamente, non nasce quella magia. mi spiegate come si può fare l'amore contro un'altra persona? cos'è, una mutazione genetica, un'esaltazione dell'io all'ennesima potenza
REINACH (Svizzera) - Tre ragazzini fra gli 11 e i 14 anni hanno gettato un'anziano di 88 anni in uno stagno di Reinach, nel cantone di Argovia, in Svizzera. Una volta individuati dalla polizia hanno dichiarato di avere agito «per divertimento». L'uomo, rimasto bloccato con l'acqua fino alla gola, è stato tratto in salvo a fatica dalla moglie 82enne, mentre i giovani sono fuggiti in bicicletta. I fatti risalgono a mercoledì della settimana scorsa, ma sono stati resi noti soltanto oggi dalla polizia.
I tre ragazzi, un turco e due svizzeri, hanno importunato anche altri anziani che si trovavano nella zona. Adesso dovranno rendere conto delle loro azioni davanti al giudice dei minorenni.
05 dicembre 2006
fonte: corriere.it
per favore, noi che abbiamo un'età, li incominciamo a prendere a pedate nel culo a questi mocciosi? bisogna usare le stesse armi, se un ragazzo è in grado di ragionare si fà, ma se questo approfitta della signorilità delle persone, bisogna pure dargli una calmata, devono capire che per stare al mondo bisogna rispettare delle regole. civile non vuol dire fesso, và misurata la reazione in base all'azione. la peggiore delle malattie della nostra società è l'indifferenza, è la convinzione che farsi i propri affari sia il miglior sistema per non pagar dazio. ma prima o poi tocca anche a noi. bisogna sporcarsi le mani.
3 domande--1- si diffonde questa simil-notizia per informazione o per prurito - 2-se un anziano, che dovrebbe essere una persona saggia arriva a tanto, cosa pretendiamo dai liceali?- 3- non è che staremo un tantino esagerando come società? cosa erano sodoma e gomorra? io non riesco ad immaginare cose più allucinanti di quelle che accadono oggi nel mondo.
Animali: pensionato violenta gatto
MILANO - Un pensionato milanese avrebbe violentato con un bastone il gatto di una giovane alla quale aveva affittato per un breve periodo una stanza della sua abitazione. La Procura di Milano ha chiuso le indagini (fatto che in genere percede la richiesta del giudizio) nei confronti dell'affittacamere, ipotizzando il reato di maltrattamento. L'uomo era stato denunciato dalla giovane proprietaria della bestiola, che ha raccontato di aver visto con i suoi occhi la violenza, e che il pensionato l'avrebbe giustificata con i rifiuti opposti dalla giovane di fronte alle sue ripetute avances. (Agr)
fonte:www.corriere.it
solo nel cinema si riescono a trattare temi che la nostra società occulta. c'è una corsa matta verso l'autocensura che sta portato la società a livello adolescenziale. se veniamo ritenuti adulti a 18 anni, perchè non si tarttano tutti i temi e non si palesano tutte le ipotesi che la vita ci propone. si sente sempre più spesso che è cattivo esempio trattare alcuni argomenti o esprimere opinioni critiche. se io dico che ho dubbi sulla versione data sull'11 settembre vengo visto come antiamericano quando io cerco la verità per rispetto verso le persone che sono morte quel giorno; loro non rappresentano l'americano quanto bush o si vuole credere alle favole? dicevo del cinema. i temi trattati in traffic o jfk per esempio, non trovano spazio negli altri media. eppure sono argomenti importanti della società di oggi. i film di robert altman riuscivano ad aprire uno squarcio in questa melassa informatica che ci ricopre. già mash all'epoca, raccontava la guerra del vietnam dal punto di vista pratico, quotidano, ma "america oggi" dovrebbe essere studiato a scuola. rende l'idea di cosè la società occidentale, da quale meccanismi è mossa la nostra vita.
mi capita spesso di lavorare in cantieri. poi di sera scorro le notizie e trovo sempre operai morti cadendo da impalcature, o comunque sul lavoro. i ritmi soprattutto nel campo dell'edilizia sono arrivati a livelli insostenibili. con i nuovi materiali si alzano palazzi in pochissimo tempo sulla pelle delle persone. posso capire che soddisfazione si prova a fare una vita così ? sembra di essere tornati in egitto con milioni di schiavi che erigono piramidi.
Template by splinder.com