"E' sbagliata la sentenza della Cassazione che riconosce che non e' reato scaricare file musicali, film e programmi da Internet se non c'e' lucro". E' il commento di Lucio Stanca (Fi), che nella scorsa legislatura come ministro per l'Innovazione e le Tecnologie aveva promosso iniziative specifiche appunto per superare il contrasto esistente in questo settore. "Ancora una volta siamo di fronte al cosiddetto 'dilemma digitale': da un lato, si deve favorire attraverso Internet la massima diffusione della conoscenza, che comprende le opere intellettuali, come libri, musica, film, ecc. e, dall'altro, e' necessario proteggere la stessa proprieta' intellettuale", ha aggiunto Stanca, "perche' se ciascuno di noi scaricasse tali opere senza pagare i relativi diritti, come avviene quando si acquista un libro, un disco o si va al cinema, i produttori non avrebbero piu' interesse a creare e diffonderne di nuove. Pertanto dobbiamo evitare che non ci sia un ritorno del valore economico dell'attivita' di scrittori, produttori musicali, televisivi e cinematografici".
fonte: www.repubblica.it
bravi, paladini delle multinazionali, dello status quo, dei forti contro i deboli. non vi è venuto mai in mente che forse scambiare materiale culturale rende i ragazzi più informati ed è una possibilità in più di rimanere lontani da droga e malavita? avete mai pensato che bisogna pagare un prezzo purchè la società diventi migliore, che l'uomo cresca culturalmente. il pericolo per questo fottutissimo sistema è il dowloading di musica, libri o film? devo considerare criminale un ragazzo che vuole conoscere, apprendere, inserirsi in un circuito ormai fatto soltanto per pochi eletti? stanca, hai mai calcolato quanto percentualmente costi sulla base dello stipendio ad un cittadino normale, acquistare audio, video o soltanto materiale cartaceo? ma dove razzo vivete!!